Caratteristiche multipotenziali

Come sono i multipotenziali: 5 caratteristiche

Multipotenziali Commenti (2)

Una sintesi delle nostre qualità e dei nostri difetti di multipotenziali.

Abbiamo scelto alcune caratteristiche rappresentative dell’essere multipotenziale. Ne hai altre? 

 

Studiando la multipotenzialità e lavorando al mio libro ho individuato alcune caratteristiche tipiche dei multipotenziali e le ho sintetizzate in 5 punti. Nei giorni scorsi ne ho parlato con i membri del gruppo Facebook Multipotenziale (che ho presentato qui) ed è emersa una interessante discussione che mi ha portato a modificare parzialmente la mia sintesi.

Nel gruppo trovate ancora il sondaggio al quale potete partecipare.

Come sono i multipotenziali? Ecco la nostra sintesi in 5 punti:

 

Curiosi

Uno degli stimoli principali dei multipotenziali è la curiosità, vero “carburante” della loro intera vita. Senza curiosità non potrebbero coltivare più interessi e passioni e non potrebbero sviluppare un profilo professionale composito. Grazie alla curiosità ogni multipotenziale può espandere le proprie conoscenze e abilità, muovendosi in più direzioni.

Sono sicuro che gran parte delle vostre scelte “da multipotenziali” le avete fatte perché siete curiosi. Vero?

 

Creativi

La creatività è una delle qualità principali dei multipotenziali per almeno tre motivi:

  • Avendo competenze molteplici e riuscendo a valutare e analizzare situazioni e problemi da varie prospettive, i multipotenziali presentano soluzioni creative e illuminanti in diverse forme: idee, prodotti, approcci di studio e di analisi, …
  • La multipotenzialità si realizza in parte nel rispondere proprio a una esigenza artistico-creativa dell’individuo multipotenziale, alternandola ad altre attività che soddisfano meno questa esigenza. La stessa Emilie Wapnick definisce così i multipotenziali: People with many passions, skills, and creative pursuits, evidenziando quindi l’importanza delle attività creative (creative persuits). 
  • Il multipotenziale crea la sua carriera. Poiché il suo percorso professionale durante la vita non è già stabilito a priori, lui stesso ne è il creatore e questo si modella in base al modificarsi degli interessi di ogni multipotenziale.

 

Discontinui

Se la curiosità e la creatività sono due importanti qualità positive tipiche dei multipotenziali, essere discontinui è un difetto molto comune e i multipotenziali stessi lo riconoscono come tale. La discontinuità implica il passaggio, lo spostamento da un’attività a un’altra e quindi un cambiamento di settore, di approccio, di utilizzo di competenze specifiche per ogni attività. Avendo più interessi diversi tra loro, è naturale essere discontinui per potersi dedicare a tutto. Il rischio è quello di tralasciare troppo o, ancor più grave, farsi sopraffare dalla discontinuità e passare gran parte del tempo ad adattarsi alla nuova attività senza svilupparla compiutamente.

Per migliorare questa caratteristica negativa i multipotenziali possono sviluppare una buona organizzazione del tempo e delle risorse dedicate alle varie attività, costruendo un buon equilibrio tra di esse.

 

Affamati

Insieme alla curiosità, questa è una delle caratteristiche che avevo individuato nella mia prima sintesi. L’ho riproposta nel sondaggio sul gruppo Multipotenziale e ha subito riscosso un importante successo.

Perché i multipotenziali sono affamati? Di cosa sono affamati? Sono affamati di vita, di conoscenza e di competenza. In senso figurato, la fame costante rappresenta il desiderio che è alla base di curiosità e creatività.

I multipotenziali vogliono conoscere persone diverse, soprattutto al di fuori della propria cerchia, dalle diverse competenze e lavori. Studiano e si mettono continuamente alla prova in ciò che gli interessa e anche nelle attività di cui non hanno esperienza ma che li incuriosiscono.

 

Tendenti alla noia

Inizialmente avevo qualche perplessità su questa caratteristica, ma molti multipotenziali che hanno partecipato al sondaggio si sono riconosciuti come tendenti alla noia. Non a caso Emilie Wapnick parla proprio di “noia” nello spiegare cosa prova un multipotenziale quando si stufa di qualcosa – una materia di studio, un’attività, un lavoro – e intende passare ad altro. I multipotenziali sono quindi individui che si annoiano facilmente.

Come detto, ero dubbioso riguardo questa caratteristica perché sostengo che un multipotenziale (tenendo presente che ognuno è diverso) si sposti da un’attività all’altra secondo il suo ritmo, in base al senso di pienezza che sente. Il multipotenziale raggiunge uno stato di pienezza quando un determinato tema, disciplina, attività o settore ha soddisfatto alcuni suoi bisogni ed esigenze. Non è necessario che si stia annoiando!

E voi? Vi sentite più annoiati o più pieni?

Considerate che essere tendenti alla noia sia un difetto dei multipotenziali o una caratteristica dalla quale derivano stimoli e un movimento continuo?

 

Dal sondaggio sono emerse anche altre caratteristiche distintive molto interessanti, ma vorrei approfondirle in un altro post. Intanto ve le anticipo:  Ecco l’approfondimento, clicca qui per le altre 5 qualità dei multipotenziali che mi avete suggerito

Divergenti

Adattabili

Camaleontici

In movimento

Commentate e scrivetemi per aggiungere altre caratteristiche o per integrare questo articolo.

 

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Scritto il 20 aprile 2018
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2 Responses to Come sono i multipotenziali: 5 caratteristiche

  1. Francesco ha detto:

    Dott. Mercati, direi che è un bel disastro.

    E’ un problema essere multipotenziale con moglie e figlia al seguito con un mercato del lavoro tendente all’immobilismo come quello italiano.

    Come ho scritto su di un mio intervento su LinkedIn, a 31 anno ho scoperto che il mio stipendio di tecnico informatico non mi avrebbe mai permesso di accedere alla carriera diplomatica pur avendo io brillantemente ottenuto il master in Relazioni internazionali, perché non avevo sufficientemente denaro per investire nel miglioramento del mio spagnolo e del francese.

    Ho allora promosso un progetto ad una primaria azienda automobilistica italiana perché sono appassionato dell’automotive e del motorsport (corsi professionalmente in kart dai sedici ai diciotto anni). Ancora sto tentando di ottenere la data di una presentazione da un manager dopo aver sviluppato un progetto così dettagliato che è divenuto ormai estremamente simile ad un Business Plan.

    Oggi, sono disoccupato da un anno e mi è stato respinto il visto per poter prendere un certificato d’inglese avanzato in America, dove mio padre correntemente risiede, e dove avrei sviluppato i primi contatti per lavorarvi nel 2019.

    Sto continuando a cercare lavoro nell’ambito delle relazioni internazionali, dell’automotive e nel settore gaming (una mia altra passione). Sono molte le porte chiuse quando la tua conoscenza d’inglese di livello C non è certificata, ancorché tu abbia sviluppato progetti con persone di differente nazionalità e lo parli “fluently”.

    Siamo multipotenziali, insomma… ma il punto è che siamo multipotenziali non solo per scelta, ma anche perché obbligati da questo mercato del lavoro: ho fatto il tecnico informatico ma non era decisamente la mia passione, l’ho fatto per la famiglia. Ho fatto ancor prima il supporto agli utenti Telecom per sposarmi. Credevo nella politica, mi sono laureato in quelle materie. Poi la doccia fredda: un mondo troppo brutto per chi è onesto. E l’onestà non la reputo una stelletta da appendere tra le mie decorazioni – la reputo la normalità. L’ho imparato sbagliando, anche a lavoro.

    Tutto questo per dire che più che un vantaggio, nel breve periodo, la multipotenzialità è certamente un problema. Perché colpisce l’identità stessa dell’individuo mettendola a rischio nei momenti più difficili (e sappiamo come la dignità di una persona, di un uomo, sia messa a rischio quando non lavora da un anno, dopo i molti sacrifici fatti, studiando, lavorando e facendo il marito e genitore).

    L’unica cosa che mi sento di consigliare, perché è la lezione che mi è stata passata da alcuni uomini che reputo integerrimi e veri leader, è, come diceva un santo, “ama, e fa ciò che vuoi”. Perché certamente un multipotenziale, come tutti gli esseri umani, ha una passione che certamente sovrasta tutte le altre. E’ quella la strada da seguire! Perché porta alla felicità: un successo che non è una banale affermazione di qualsiasi tipo, ma un processo di creazione e condivisione che ci riempie lo spirito di genuina gioia.

    Vogliate perdonare l’eccessiva lunghezza del messaggio.

    Francesco

    • Fabio Mercanti ha detto:

      Gentilissimo Francesco, il suo contributo è interessante e importantissimo. Mi sento però di aggiungere che da una parte abbiamo la multipotenzialità – il volersi realizzare nella molteplicità di attività e lavori diversi – e dall’altra la necessità di doversi cimentare in più lavori per poter “trovare la propria strada” perché forse, magari, non si ama abbastanza quella o quelle intraprese fino a quel momento. I casi, gli incontri, le difficoltà, i consigli degli altri e il mercato del lavoro di un determinato paese possono essere certamente delle opportunità ma anche degli svantaggi. Così come lo è la multipotenzialità stessa. Siamo quasi coetanei, credo di capire ancora meglio la sua riflessione.

      Condivido e cito l’ultima riga del suo contributo, davvero di valore: Il successo non è una banale affermazione di qualsiasi tipo, ma un processo di creazione e condivisione che ci riempie lo spirito di genuina gioia.

      Grazie ancora.

      A presto

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