multipotenziali vita

Cosa è (e cosa non è) la multipotenzialità. Una definizione grafica

Lavoro e carriera, Multipotenziali, Multipotenzialità Commenti (0)

Come definiresti la multipotenzialità?

Io ho provato a disegnarla.

 

Potremmo cercare di mettere insieme alcune parole per rispondere in maniera esauriente e definire una volta per tutte cosa sia la multipotenzialità e quindi chi e come sono i multipotenziali.

Come sappiamo, per Emilie Wapnick i multipotenziali sono persone con tanti interessi e attività creative.

Non vado matto per le definizioni da manuale, forse perché mi ricordano quelle che imparavamo a memoria nel manuali di economia durante gli studi. Il rischio è quello di conoscere perfettamente la definizione, ma capire poco di cosa stiamo realmente parlando.

Nel mio libro ho cercato di stimolare diversi modi e forme per definire la multipotenzialità. Ad esempio, invito i miei lettori a disegnare un multipotenziale o a scrivere un racconto con protagonista un multipotenziale. Oppure consiglio di lasciare definire la multipotenzialità a chiunque, per strada, intervistando degli sconosciuti, con la consapevolezza che molto probabilmente non hanno mai sentito questa parola prima d’ora.

Multi cosa?

Durante le mie presentazioni propongo un altro modo per definire la multipotenzialità. Lo definisco “grafico“. Per farlo mi servo di 3 semplici cartelloni disegnati a mano, ma ve li ripropongo in questo articolo in forma di immagini e slide, un po’ più simili a quelle che siamo abituati a maneggiare ogni giorno.

Sono dei disegni molto semplici ma secondo me efficaci.

Prima slide: questa non è la multipotenzialità.

 

Multipotenzialità e carriera

Questa non è la multipotenzialità

 

Nella prima slide è disegnata una semplice linea di color rosso. Immaginiamo che lo spazio bianco della slide corrisponda a una persona, alla sua identità che deve essere costruita. La linea rossa rappresenta il suo percorso di studi e professionale. Come vedete è lineare.

Per fare un esempio: Marco Rossi ha frequentato il liceo scientifico della sua città, si è iscritto alla facoltà di Ingegneria informatica, si è laureato brillantemente e ora lavora in una software house. Probabilmente continuerà a lavorare nella stessa azienda fino alla pensione, magari con ruoli diversi e stipendio crescente, si occuperà di diversi progetti e avrà continui stimoli (ce lo auguriamo per lui). Oppure sarà licenziato e andrà a lavorare in un’altra azienda informatica. Altrimenti, non soddisfatto della prima, sceglierà di cambiare azienda per avere migliori possibilità di carriera.
Insomma, non abbiamo dubbi: comunque vada, Marco Rossi è un ingegnere informatico!

Lo so, vi state chiedendo: e se Marco viene licenziato e va a lavorare nel reparto ortofrutta del Conad? Di questo caso parleremo in un altro post, ci sto lavorando 😉

Se guardate bene, nella slide non c’è disegnata solo una linea, ma anche dei punti. Ogni punto rappresenta un hobby di Marco. Ad esempio, il punto giallo è la sua passione per il calcetto. Cascasse il mondo, lui il giovedì sera gioca a calcetto con gli amici, anche con la febbre!

Marco non è un multipotenziale. È un ingegnere informatico con la passione per il calcetto. Se anche avesse altre mille passioni nel corso della sua vita o tutte insieme, non sarebbe comunque un multipotenziale.

Passiamo alla seconda slide, che si intitola: questa è la multipotenzialità!

 

Multipotenziali e lavoro

Questa è la multipotenzialità

 

Bel caos, vero? No, non è un quadro astratto, ma è la vita dei multipotenziali!

I punti sono diventati linee, esattamente come quella rossa che predominava la prima slide. Infatti, quelle che prima erano le passioni e gli interessi del nostro Marco, sono diventate le potenzialità del Marco-multipotenziale.

Esempio: Marco Rossi è un ingegnere informatico e lavora da anni in una software house (questo lo sappiamo già). Per 10 anni ha giocato a calcetto a un livello importante (linea gialla) poi ha smesso per dedicare maggiori energie al lavoro. È un tifoso del Milan e spesso va allo stadio. Adora essere informato sul mondo del calcio e su tutto ciò che gravita intorno alla sua squadra del cuore ed è sempre a caccia di informazioni. Decide di ideare un blog dedicato al Milan ricco di informazioni sulla squadra, la società, i giocatori e la tifoseria (linea verde). Nel tempo diventa un blog sempre più seguito e iniziano a collaborare anche alcuni giornalisti professionisti. Marco si rivela un ottimo comunicatore e un abile informatico. La società calcistica lo contatta per lavorare nel suo ufficio stampa (linea blu). Così Marco lascia definitivamente la software house, e continua a collaborare saltuariamente con società informatiche come consulente. Nel suo attuale lavoro principale fonde due sue passioni: il calcio e la comunicazione.
Marco amava l’informatica, ma non gli bastava essere un ingegnere e un programmatore, voleva sviluppare altre sue potenzialità. E lo ha fatto nel modo migliore.

Perché tutto sia ben organizzato così come in questo esempio-racconto, è necessario che Marco abbia consapevolezza della sua multipotenzialità e capisca come gestire al meglio le sue passioni e i suoi desideri di carriera molteplice. Perché solo in questo modo potrà davvero realizzarsi professionalmente.

La carriera in una o più software house non basta al Marco della seconda e terza slide.

Nel mio libro trovate altri esempi di questo tipo. Sono utili a capire come rapportarsi alla propria molteplicità.

Solo con la consapevolezza si può mettere ordine alla propria molteplicità. Ecco che arriviamo alla terza slide: la multipotenzialità consapevole.

 

multipotenziali vita

La multipotenzialità consapevole

 

Marco avrebbe potuto continuare a far vivere in lui le sue passioni – l’informatica, il calcio, la comunicazione – come professionista e come appassionato. Magari giocando a calcetto con gli amici o andando allo stadio e leggendo siti e giornali d’informazione sportiva. Invece ha voluto dare vita a qualcosa di diverso: è stato uno sportivo a livello agonistico poi è stato un tifoso-giornalista, senza mai smettere di usare, seppur in maniera diversa, le sue competenze informatiche.

Nella seconda slide le varie attività sono disorganizzate, in conflitto e ognuna ruba tempo e risorse all’altra. Nella terza slide sono ben organizzate nel tempo e in questo stato contribuiscono insieme alla creazione di una carriera molteplice, coesa e soddisfacente per un multipotenziale.

Questa è la multipotenzialità!

 

 

Visualizza la presentazione su Slideshare

 

 

» Lavoro e carriera, Multipotenziali, Multipotenzialità » Cosa è (e cosa non...
Scritto il 5 giugno 2018
Scritto da
, , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×
×