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La multipotenzialità non è un test

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Sondaggio: hai fatto qualche test online sulla multipotenzialità?

Sulla scia di Puttylike – il blog di Emilie Wapnick – anche altri blogger hanno arricchito il proprio blog con un test a risposta multipla. Il test ha lo scopo di profilare i multipotenziali, così da sottolineare le caratteristiche peculiari di ognuno.

Anche io ho fatto il quiz proposto da Emilie Wapnick ed è stato divertente. Grazie a questo mi sono accorto di piccole cose quotidiane alle quali solitamente non presto attenzione, ad esempio il numero dei libri sul comodino, le pagine aperte del browser oppure a come mi sento in determinate situazioni.

A parte questo, nutro qualche dubbio sul valore di questo tipo di test.

Sei un multipotenziale?

Il test consiste in un quiz a risposta multipla e si intitola Are you a multipotentialite? Dalle mie risposte è risultato che sono un multipotenziale di tipo simultaneo.
Ci ho riflettuto un po’ e, da buon multipotenziale, ho guardato questo risultato da un altro punto di vista. Mi sono chiesto: se non fossi stato un multipotenziale, quale risposta avrei ottenuto dal test?

Mi sono quindi reinventato lettore di un solo libro, impaurito dalla diversità, abitudinario, poco curioso e con un percorso formativo e professionale standardizzato e appagante. Il risultato è stato: sei un multipotenziale sequenziale.

Al di là delle domande stuzzicanti sembra che chiunque risponda al quiz finisca per essere obbligatoriamente un multipotenziale.

A te come è andata?

Questo meccanismo dal risultato prestabilito non ci aiuta a capire quale possa essere l’efficacia della parola “multipotenzialità”.

Un vecchio test

Ti invito a fare un salto nel passato e spulciare il quiz di Margaret Lobenstine per rispondere alla domanda Are you a Renaissence soul?.

Questo è il link Are you a Renaissence soul?

Come puoi vedere il testo è basato su domande a risposta Si/No. Se rispondi Sì per più di 8 volte allora vuol dire che sei un’anima rinascimentale.

Quando è stato realizzato il test della Lobenstine (il suo libro è del 2006) probabilmente non c’era la tecnologia per progettare un test interattivo come quello di Puttylike. Per questo la Lobenstine ha proposto un test a crocette senza risultato automatico. Se sei un informatico dimmi pure se è così 😉

Scorrendo il test, è facile notare un filo conduttore che lo lega a quello proposto su Puttylike riguardante la multipotenzialità. Infatti, Emilie Wapnick deve sicuramente molto al lavoro di Margaret Lobenstine, in particolare al suo libro Reinaissence soul, del quale riprende molte teorie.

La multipotenzialità non è un quiz

Al di là di quanto testato e riassunto in questo articolo, la multipotenzialità non può essere ridotta a un quiz. Il suo valore non sta solo nella costruzione di una community vasta e dialogante.
Non è un’etichetta da appiccicare a quante più persone possibili, ma un concetto che può definire in maniera molto efficace un modo di vivere il proprio percorso formativo e professionale, contraddistinto da apertura e originalità.

Quale valore vogliamo dare a questo concetto?
 

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Scritto il 4 dicembre 2018
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