Le anime rinascimentali Lobenstine

Le anime rinascimentali di Margaret Lobenstine

Multipotenziali, Multipotenzialità Commenti (0)

Margaret Lobenstine è la coach autrice del libro The Renaissance Soul pubblicato negli Usa nel 2006 e al quale Emilie Wapnick deve molto. Basta leggere il suo libro How to Be Everything per rendersi conto di come la coach per multipotenziali stia continuando oggi un percorso iniziato dalla Lobestine anni fa.

Margaret Lobenstine – purtroppo deceduta nel 2015 – definisce “anime rinascimentali” le «persone con troppe passioni per sceglierne solo una”, come recita il sottotitolo del suo libro.

Secondo l’autrice, le persone con un’anima rinascimentale non si accontentano di fare una sola attività e un solo lavoro nella vita, vogliono continuamente imparare qualcosa di nuovo e sono sempre pronti ad accettare nuove sfide per fuggire la noia. Oltre a storie di anime rinascimentali di successo, il libro The Renaissance Soul è arricchito da esercizi di time management per organizzare la giornata al meglio. Questi esercizi aiutano a dare spazio ai propri vari interessi e ai propri sogni, anche se non danno un immediato e significativo guadagno.

Come puoi notare, anche Emilie Wapnick valorizza le caratteristiche simili a quelle delle anime rinascimentali e riprende spesso questo concetto.

Altro aspetto in comune tra Margaret Lobenstine e Emilie Wapnick sono i soggetti che le due autrici riportano come esempio. Tra i tanti, entrambe definiscono “anime rinascimentali” o “multipotenziali” Leonardo da Vinci, Benjamin Franklin o, per arrivare ai giorni nostri, Oprah Winfrey.

Anche il test proposto dalla Lobenstine (Are you a rinaissence soul?) e quello proposto Wapnick nel suo sito Puttylike (Are you multipotentilite?) sono molto simili. Come probabilmente hai letto in un mio precedente articolo credo poco nel valore di test di questo tipo.

Perché Emilie Wapnick parla di multipotenziali?

Se già si parlava di “anime rinascimentali” perché la Wapnick ha diffuso il concetto di multipotenzialità?

Come sappiamo il concetto di multipotenzialità si sviluppa in ambito psicologico ed educativo. Tempo fa ho scritto due articoli introduttivi, uno dedicato a Tamara Fisher e l’altro a Barbara Kerr, due studiose che si sono occupate di questo tema. Loro parlano di multipotenzialità soprattutto in riferimento all’età scolare e alla prima adolescenza.

Emilie Wapnick costruisce un percorso che inizia con il concetto di multipotenzialità che hanno sviluppato le due educatrici e, attraverso scrittrici e coach come Barbara Sher e Margaret Lobenstine, arriva fino al presente, allargando il concetto di multipotenzialità e coinvolgendo anche altre fasce d’età.

In questo percorso anche il linguaggio è cambiato. La Wapnick non parla di multipotenzialità come farebbe una educatrice o una psicologa dell’educazione, ma usa la lingua e le strategie tipiche del life coaching e dell’auto aiuto motivazionale.

Forse anche per questo è riuscita a conquistare un grande pubblico grazie al suo Ted talk e ha “esportato” il concetto di multipotenzialità.

Perché in Italia parliamo di multipotenziali e non di anime rinascimentali?

A mio avviso le ragioni sono molteplici. Primo fra tutti i mezzi di comunicazione: nel 2006 in Italia gli utenti web erano decisamente meno rispetto a oggi e lo smartphone praticamente ancora non era nelle nostre tasche. Questo ha permesso una notevole diffusione e condivisione del video dello speech di Emilie Wapnick che è stato subito tradotto anche in italiano.

Ma c’è anche un’altra ragione secondo me molto importante. Sono convinto che l’idea di “anime rinascimentali”, così come è stata proposta dalla Lobenstine, non avrebbe avuto molto successo in Italia. Dal libro di Margaret Lobenstine si ha l’impressione che il Rinascimento e l’uomo del Rinascimento siano presentati usando una formula adatta a un libro self help.

Non mi convince affatto – e sono certo non convinca neanche te – l’idea di un’anima rinascimentale che trascende il tempo e viaggia da Leonardo fino a Oprah Winfrey. Sembra quasi si voglia costruire un club esclusivo al quale prendono parte i grandi nomi del passato e di oggi e del quale noi lettori vorremmo far parte.

Conclusioni

La tesi proposta da Emilie Wapnick riguardo la multipotenzialità è molto vicina a quella già proposta dalla Lobenstine 10 anni prima. Non a caso la stessa Wapnick fa spesso riferimento al modo di essere dell’uomo rinascimentale.

In Italia «multipotenzialità» è una parola nuova che si sta diffondendo con grande interesse. Per valorizzare questa nuova parola bisogna costruire un significato di valore e contestualizzato.

Conoscevi già il libro The Renaissance Soul? Cosa ne pensi dei legami con il concetto di multipotenzialità proposto da Emilie Wapnick?

» Multipotenziali, Multipotenzialità » Le anime rinascimentali di Margaret...
Scritto il 30 Marzo 2019
Scritto da
, , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

×
×