sono un multipotenziale

Lei conosce il suo lavoro, lei sa fare il suo lavoro!

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Alcuni giorni fa ho capito una cosa molto importante.

Uno dei modi migliori per comprendere la propria multipotenzialità è ascoltare gli altri.

 

Chi mi conosce – o chi ha letto il mio libro o spulciato il mio profilo Linkedin – sa che oltre all’attività di scrittore, da diversi anni lavoro come impiegato e come libraio part-time. Insomma, sono un tipo che non si risparmia.
Da qualche anno queste tre sono le mie principali attività professionali.

Lo so, questo articolo sembra la mia lettera di presentazione, ma non è così (in realtà lo è, quindi se cercate un collaboratore scrivetemi!). Piuttosto voglio raccontarvi una storia.

Il 25 aprile scorso, il giorno della Festa della Liberazione, stavo lavorando in libreria, una libreria indipendente al centro di Roma. Credo che lavorare in un esercizio commerciale in una grande città nei giorni festivi sia un’esperienza unica: ti capitano clienti di ogni tipo e serve una super-elasticità!

Era metà pomeriggio e avevo appena finito di servire una cliente quando in libreria è entrato un signore. A volte i clienti gironzolano un po’ tra gli scaffali prima di avanzare una richiesta a uno dei commessi. Questo signore invece è venuto direttamente da me, quasi correndo.

«Avete libri su Isabella Farnese?» mi ha subito chiesto. Mi sono messo subito alla ricerca, ma non riuscivo a trovare granché.

Il signore era magro e, devo ammettere, un po’ trascurato nell’abbigliamento. Parlava a voce alta ed era molto esuberante. Il suo era un italiano particolare, come se lo avesse imparato tanti anni fa e senza però praticarlo quotidianamente nel corso del tempo.

Quando non si riesce a trovare un libro sul database dei libri pubblicati in Italia, si ricorre alla soluzione che tutti adottiamo quando cerchiamo una qualsiasi informazione: si cerca su Google.

Isabel de Farnesio fue una aristócrata italiana, reina consorte de España como segunda esposa del rey Felipe V y madre de Carlos III.

Così abbiamo letto su Wikipedia (a volte mi piace fare la ricerche insieme al cliente, e spesso questo modo di fare è molto gradito da alcuni clienti) e in un lampo abbiamo capito che stavamo parlando di Elisabetta Farnese, duchessa di Parma e, appunto, regina consorte di Spagna. Il nome corretto da cercare in italiano era quindi Elisabetta Farnese.

Il signore era molto più informato di me – in fondo sono un impiegato mica uno storico! – e ha iniziato a elogiare il valore e l’importanza politica dell’aristocratica.

Sono quindi tornato sul database per una ricerca più accurata delle varie pubblicazioni su Elisabetta Farnese. Mentre facevo la ricerca, il signore si presentava approfonditamente.

«Sono un ex giornalista argentino e ho 86 anni» mi ha detto con fierezza.

Malgrado l’abbigliamento, devo ammettere che gli 86 anni erano portati brillantemente.

La ricerca è stata proficua. Ho trovato alcuni titoli – gran parte dei quali posseduti già dal giornalista – mentre altri non erano disponibili in libreria in quel momento. Il signore mi spiegò essere di passaggio e quindi la prenotazione era esclusa.
A quel punto ci siamo salutati con una stratta di mano ed è andato verso l’uscita. Dopo pochi passi si è subito fermato e, rivolgendosi a me con il dito indice verso l’alto, quasi stesse sgridandomi, mi ha detto:

«Io sono un giornalista di 86 anni e dico che lei conosce il suo lavoro. Lei sa fare il suo lavoro!».

Appena pronunciate queste parole se n’è andato, accompagnato dai miei ringraziamenti.

Come potete immaginare la sua affermazione mi ha inorgoglito un bel po’. Successivamente, tra un cliente e l’altro e durante la serata sono tornato a riflettere sulle sue parole. E la mia conclusione è stato molto semplice: io non sono un libraio.

In realtà, in teoria, io non sono un libraio.
Conosco molto bene il mondo dei libri, il commercio librario e come funziona una libreria. I problemi, i rischi e le soddisfazioni che dà lavorare in una libreria. So come relazionarmi con vari tipi di clienti (spero di saperlo fare al meglio), so rispondere alle loro richieste.
Ho dimenticato da tempo l’idea romantica che “fare il libraio” sia stare “in mezzo i libri, tutto il giorno a leggere e chiacchierare”. Chi ha letto Multipotenziali sa come in poche parole riassumo – con un po’ d’ironia, ma con molto realismo – il lavoro del libraio.
Eppure, nonostante ciò, non è il mio lavoro.
Oppure sì?

Forse lo è in parte, così come in parte io sono un impiegato e un autore di libri e sceneggiature.

 

Questo non è il mio lavoro. O forse sì?Click To Tweet

 
Non ho una risposta definitiva, ma sono convinto che il modo migliore per comprendere qualcosa sia farsi buone domande. Per questo servono gli stimoli giusti, che possono arrivare in qualsiasi situazione quotidiana.

Forse vi annoierò, ma uno dei migliori consigli che posso dare ai multipotenziali è: ascoltate gli altri.

Non vi sto dicendo di seguire i loro consigli, ma di ascoltare cosa gli altri dicono di voi.

È un esercizio utilissimo per comprendere la nostra multipotenzialità e quindi come le varie attività entrano in relazione tra loro. Come sostengo accuratamente nel mio libro, questa attività è molto importante per capire il peso e il valore che hanno le nostre potenzialità. E quindi imparare a modellarle nel tempo.

Forse avrei dovuto fermare quel cliente, non lasciarlo uscire dalla libreria e confessare la verità: io non sono un libraio! Un’affermazione per certi versi provocatoria se pronunciata dal commesso di una libreria subito dopo essere stati serviti da lui.

Cosa mi avrebbe detto secondo voi?

Forse nulla, forse si sarebbe stupito, magari avrebbe dato la colpa al precariato e alla flessibilità oppure mi avrebbe augurato di diventare in futuro un vero libraio.

Non ne ho idea, non ho potuto chiederglielo: c’erano altri clienti da servire e io dovevo fare il libraio.

 

Aggiornamento: ci ho pensato a lungo e ho scritto un ipotetico seguito del dialogo con il giornalista. Eccolo qui.

 

Vi è mai capitato qualcosa di simile?

Raccontatemi la vostra esperienza.

 

 

 

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Scritto il 31 maggio 2018
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