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Multipotenziali: apocalittici o integrati?

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Probabilmente hai sentito parlare di diversi tipi di multipotenziale, distinti in base all’approccio. Emilie Wapnick ad esempio parla di Hug approach, Phoenix Approach etc, ma online si trovano altri modelli.

Cosa ne pensi di questo tipo di classificazioni?

Io credo siano efficaci quando iniziamo a parlare di questa “cosa strana” che è la multipotenzialità e quando dobbiamo far capire agli altri chi sono i multipotenziali. E, prima ancora, capirlo noi stessi. Ma poi, in una fase più matura, le categorie servono a poco.

Da quando mi occupo di multipotenzialità ho parlato con diverse persone e devo però ammettere che una distinzione tra multipotenziali è comunque possibile.

Questa distinzione non si basa sull’approccio al lavoro o sul modo di costruire una carriera, ma su come un multipotenziale vive il proprio contesto.

Per descrivere questa diversità prendo in prestito il titolo di un saggio di Umberto Eco, diventato ormai d’uso comune: Apocalittici e integrati.

 

Apocalittici
Sono quelli che ripetono “Questo mondo non mi capisce”. Se raggiungono la consapevolezza di essere multipotenziali focalizzano la propria attenzione sull’incomprensione o addirittura il rifiuto da parte degli altri (familiari, amici e colleghi, mondo del lavoro, …). Il rischio è quello di chiudersi ulteriormente e non valorizzare i propri talenti. In questo modo si può essere inconcludenti e non soddisfare il proprio bisogno di molteplicità.

Integrati
Sono quelli che dicono “Wow, questo è il momento giusto!”. Sono consapevoli di essere multipotenziali e sanno equilibrare i consigli degli altri con il proprio senso di coerenza. Sono aperti a nuovi percorsi di studio e professionali e vogliono integrarli al contesto culturale, sociale e professionale che vivono.
 

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Lo so, Eco non parlava certo di multipotenzialità e questa distinzione può sembrare “estrema”, ma descrive in maniera efficace due modi di vivere la multipotenzialità.

Conoscere e comprendere il contesto è importantissimo. È ciò che fa la differenza e può trasformarci da apocalittici a integrati.

 

Cosa ne pensi? Ti sembra efficace questa distinzione? Ti vengono in mente altri atteggiamenti? Parliamone insieme: vedere le cose da diverse prospettive ci aiuta ad avere una visione più profonda.

 

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Scritto il 30 ottobre 2018
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