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Multipotenziali: il libro e il blog

Libro, Multipotenziali, Multipotenzialità Commenti (0)

Sono passati circa sette mesi da quando il libro Multipotenziali è stato pubblicato e da quando è nato questo blog. Durante questi mesi ho conosciuto molte persone con le quali abbiamo parlato di multipotenzialità sia online che durante gli eventi di Roma e Milano.

Il libro e il blog sono nati in modi e tempi che non sono quelli solitamente dettati dall’economia del web. Facci caso: di solito si cerca prima di costruire una community interessata a un argomento, poi si propone alla community un libro dedicato a quell’argomento. Spesso però il libro è un riassunto di quanto già detto sul blog e sui vari canali, settimana dopo settimana.

Questa prassi è chiaramente sostenuta dagli editori e dagli autori che si autopubblicano poiché garantisce un bacino sicuro di interessati e quindi una base di vendita sicura.

Io invece ho fatto esattamente il contrario.

Mi sono tuffato in un argomento che mi stava appassionando e ho cercato di rispondere a tutte quelle domande che mi frullavano in mente. E l’ho fatto subito con un libro.
«Multipotenzialità è solo una nuova parola alla moda?» o «Ne abbiamo realmente bisogno? Come possiamo usarla in Italia e quale concetto può descrivere?» . Tutte questioni che molte altre persone si ponevano online, ma che spesso restavano senza risposta. Il motivo? In Italia non c’era un dibattito sulla multipotenzialità.
 

Abbiamo visto il video del Ted Talk di Emilie Wapnick, lo abbiamo ascoltato, letto e ci siamo emozionati. E poi?Click To Tweet

 
L’editore Ultra edizioni ha creduto nel mio libro nonostante io non vantassi alcuna community di multipotenziali al mio seguito.
Il mio progetto infatti aveva uno scopo diverso. Non volevo – e non voglio – dare un contenuto utile solo a chi si riconosce multipotenziale, ma costruire un dibattito su questo argomento coinvolgendo persone dal diverso approccio e ruolo professionale. Perché il concetto di multipotenzialità può interessare tutti.

Per questo è nato prima il libro e subito dopo ho sentito l’esigenza del blog. Perché il libro costituisce una base solida per fare da raccordo tra diverse realtà:

  • Tra la parola multipotentiality che negli Usa ha una sua letteratura e multipotenzialità che in Italia è meno conosciuta. Mi azzardo a dire quasi sconosciuta prima che iniziassimo a condividere il Ted Talk di Emile Wapnick.
  • Tra diverse lingue quindi e anche diverse comunità di parlanti che parlano di multipotenzialità.
  • Tra diverse realtà economico-sociali e culturali per le quali questo concetto può veicolare diversi significati e aprire nuove prospettive di riflessione.

E, proprio grazie al blog, voglio stimolare queste riflessioni e costruire un dibattito maturo che si muova nel tempo e che giorno dopo giorno coinvolga altre persone.

——–

Non so cosa possa pensare di questa mia “strategia” (chiamiamola così) chi si occupa di mercato e vendite: probabilmente è sconsigliata a chi vuole vendere tanto e rapidamente, ma di sicuro è la più coerente per costruire un dialogo di valore.
Cosa ne pensate?
 
 

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Scritto il 23 ottobre 2018
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