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“Multipotenziali”: un percorso attraverso la multipotenzialità

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Multipotenzialità è un concetto (e una parola) che in Italia si è diffuso solo recentemente. Buona parte del merito è di Emilie Wapnick e del Ted che ha diffuso in tutto il mondo il suo speech dedicato ai multipotenziali.

Sono passati tre anni da quel TedTalk stra-visualizzato che ha entusiasmato moltissime persone. In Italia, durante questo tempo, l’interesse verso l’argomento è stato costante, ma sono mancati dei punti di riferimento. Fatta eccezione per qualche articolo molto stimolante, fino allo scorso anno gli unici contenuti sulla multipotenzialità erano dei post apparsi su qualche blog. E non facevano altro che riprendere lo speech di Emilie Wapnick.

Solo quest’anno sono nate le prime community online e alcuni blog dedicati all’argomento (tra cui quello che state leggendo). E solo quest’anno sono usciti due libri sul tema: l’edizione tradotta del libro di Emilie Wapnick How to be everything e il mio libro Multipotenziali chi sono e come cambieranno il mondo del lavoro.

 
Fabio Mercanti multipotenziali Emilie Wapnick

 

Come molti, anche io mi sono riconosciuto nella definizione di multipotenziale.  Quindi ho iniziato a riflettere su alcuni aspetti, non solo riguardo me stesso ma anche sulla parola “multipotenzialità”. Ne abbiamo bisogno? Mi sono chiesto.

Mentre prendevo appunti per il futuro libro, mi sono accorto che gran parte del materiale era divisibile in tre insiemi tematici. Questi hanno poi costituito le tre parti di Multipotenziali: scoprirsi, costruirsi, realizzarsi.

Sono molto curioso: come raccontereste il percorso attraverso queste tre parti?

Di sicuro ci confronteremo su questo in occasione del prossimo evento. Intanto possiamo farlo online, qui sul blog o sui social.

Io ho immaginato lo svolgersi di queste parti come un percorso umano attraverso la multipotenzialità. Un percorso multidisciplinare che spiega la multipotenzialità usando quanto di più potente hanno a disposizione gli esseri umani: il linguaggio, la costruzione delle relazioni e il desiderio di ricercare e realizzarsi.
 

Multipotenziali: scoprirsi, costruirsi, realizzarsi.Click To Tweet

 
Vediamo più da vicino le tre parti.

Scoprirsi

Scoprirsi multipotenziale potrebbe non essere immediato. Alcuni raccontano che si sono subito riconosciuti in questa parola appena letta o ascoltata. Credo che spesso si tratti di una fase molto più articolata di scoperta e conoscenza di sé.

Quanti di voi si erano già resi conto della propria molteplicità – reale o desiderata – di interessi, talenti e professioni ancora prima che qualcuno gli parlasse di multipotenzialità?

Per me è stato così. E per voi? Come è iniziata la fase di scoperta e successiva consapevolezza della vostra multipotenzialità?

Costruirsi

La seconda parte del mio libro è dedicata al contesto e alle relazioni. Un multipotenziale infatti non può realizzarsi senza tenere conto della realtà in cui vive e delle relazioni con gli altri (familiari, amici, capi, recruiter, collaboratori, colleghi,…).

Ovviamente si tratta di condizioni molto variabili e flessibili. Per questo sono partito ancora una volta dalla parola “multipotenzialità” e l’ho messa in relazione alle parole e ai concetti di lavoro, carriera e identità professionale.

Anche in questo caso ho preso spunto dall’esperienza personale e dalla realtà che mi circonda per parlare di fenomeni sociali complessi. Ciò è molto utile per contestualizzare la multipotenzialità nell’attuale mondo del lavoro. E quindi per costruirsi e crescere come persona e come multipotenziale.

Intermezzo

Tra la seconda e la terza parte ci sono alcuni esercizi di scrittura. Chi ha partecipato agli eventi sa di cosa parlo 😉 Grazie a questi esercizi cerco di stimolare la scrittura di un biglietto da visita multipotenziale.

Realizzarsi

Per un multipotenziale la realizzazione va di pari passo con la consapevolezza. Entrambe sostengono e formano il nostro modello di vita multipotenziale adattabile e mutevole. Come abbiamo visto, la consapevolezza è qualcosa che inizia in una prima fase di scoperta. Nel tempo vivifica l’esperienza di vita multipotenziale.

Per realizzarsi non basta la consapevolezza. Ancora una volta sono importantissime le relazioni, sia con se stessi (verso l’interno) che con gli altri (verso l’esterno). Proprio come per le organizzazioni, il rapporto verso l’interno e verso l’esterno è necessario per crescere ed evolversi. E come per le organizzazioni e le aziende è importantissimo sapersi raccontare, ovvero dare un senso e un valore a ciò che si sta costruendo.
 

Per un multipotenziale è importantissimo sapersi raccontare.Click To Tweet

 
Multipotenziali non è una manuale per multipotenziali. E, come preciso nel libro, io non sono un coach.
Il coaching è un percorso di collaborazione e co-creazione e non credo sia possibile farlo in maniera massiva con un libro. Soprattutto se ci rivolgiamo ai multipotenziali, individui che trovano la propria realizzazione nella molteplicità e nel cambiamento.

Con il mio libro intendo prima di tutto divulgare il concetto di multipotenzialità perché apre a interessanti considerazioni e sono certo avrà importanti sviluppi.

Per fare questo bisogna usare e far in modo che le persone conoscano e usino questa parola. Il suo significato e il suo valore – proprio come quello di ogni multipotenziale – si costruiscono nelle relazioni che riusciamo a creare.

Multipotenziali è un punto di partenza, non una conclusione. È un percorso, è uno studio, è un invito a scoprire qualcosa che magari mettiamo in secondo piano o che dimentichiamo, ma che è una parte di noi.

Con questo blog voglio continuare il percorso iniziato con il libro e costruire una relazione e una contestualizzazione ancora più viva.
È un lavoro che dobbiamo fare insieme, spero mi seguirete online e dal vivo.

Io ci sono 😉

A presto.

Fabio.
 

Multipotenziali è un punto di partenza, non una conclusione.Click To Tweet

 
 
 

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Scritto il 30 luglio 2018
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